La psicologa Francesca Cenci : la psicologia di Cristiano Ronaldo

La psicologa Francesca Cenci : la psicologia di Cristiano Ronaldo

Dottoressa, ci aiuti a capire meglio Cristiano Ronaldo: è difficile analizzare dal punto di vista psicologico un campione come lui?

Sicuramente quando si ha di fronte un personaggio di tale caratura si esce da ogni statistica e la regola diventa l’eccezione. Quando un giocatore diventa una celebriy di fama internazionale, che da solo muove il mercato più di una multinazionale, già questo incide sulla sua autopercezione e quindi sulla sua psicologia.

Dal mio punto di vista di psicologo dello sport posso dire che lui non rappresentando il tipico fuoriclasse puro, ma essendo altamente costruito da anni di duro lavoro fisico e tecnico, ciò denota caratteristiche psicologiche più uniche che rare. Siamo di fronte a un giocatore di 36 anni che compete ai massimi livelli con prestazioni da ragazzo di 20 anni. La sua carriera è stata un crescendo con un apice in età più avanzata della media e questo è a riconferma che buona parte del suo successo derivi dalla sua potenza mentale: forza, resilienza, determinazione, dedizione, sacrificio. Poi la gente vede solo come sempre le pettinature, i goal, le pubblicità e le foto su instagram, ma dietro c’è molto di più.

Lei pensa che mentalmente sia più forte che tecnicamente?

Io non sono un tecnico quindi mi limito a dare una valutazione nel mio campo, posso però dire come spiegavo prima che essendo un talento parzialmente costruito, ha delle indubbie qualità mentali che hanno avuto un ruolo fondamentale nel portarlo al successo.

Qual è la sua più grande risorsa?

Il volersi migliorare costantemente. Quando il talento incontra il sacrificio nasce il campione, si dice. Ecco questo ne è un esempio. Non si accontenta mai di essere quello che è e vuole migliorare la propria eccellenza. Questo continuo lavoro per affinare se stessi, solidifica e aumenta autostima e fiducia in se stessi. Questo meccanismo mentale e questa attitudine rappresentano Ronaldo.

Un bell’insegnamento…

Direi proprio di si, il meglio che uno sportivo possa fare e insegnare ai ragazzi che lo emulano.

Gabe Prescott